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Come diventare Mediatore Culturale

come diventare mediatore culturaleIl mediatore culturale lavora per agevolare l’inserimento sociale di una persona che decide di trasferirsi in Italia dall’estero.

La figura è particolarmente richiesta nelle scuole, per aiutare i bambini che hanno una madrelingua diversa dall’italiano.

La formazione

Per poter accedere a questa professione, dovrai frequentare l’università e conseguire una laurea in Mediazione Linguistica Interculturale (il corso è di tre anni, più due di specializzazione). Successivamente, dovrai verificare se nella tua Regione c’è il corso professionalizzante per mediatori culturali. Potrai trovare informazioni in merito sui siti ufficiali degli enti locali e sui siti delle associazioni di categoria.

Concluso anche il corso, riceverai un attestato. Ti consigliamo di conservarlo, perché ti verrà richiesto se cercherai occasioni nel pubblico impiego (ti chiederanno di inserire una copia dell’attestato nella domanda di partecipazione).

Il corso sarà necessario per darti i riferimenti legislativi in materia di immigrazione e offrire così un servizio migliore a scuole, ONG e altri enti.

Dove lavora e quanto guadagna

Il mediatore culturale lavora soprattutto nelle strutture pubbliche. Oltre alle scuole e alle associazioni, può essere richiesta la sua consulenza nelle aziende che assumono personale straniero, oppure in quelle attività che necessitano di una mediazione tra culture diverse (per esempio, aziende che lavorano all’estero, oppure le Ambasciate).

In rari casi, il mediatore culturale lavora come libero professionista. In questo caso, il tuo guadagno dipenderà dal numero di enti che richiedono la tua consulenza. Nelle scuole, lo stipendio è di poco inferiore a quello di un insegnante, mentre chi lavora in proprio, oppure all’estero nelle ONG, riesce a guadagnare molto di più.

Tutto dipende anche dall’esperienza e dalla carriera. Man mano che il mediatore culturale lavora, fa punteggio nelle graduatorie e può avere accesso a compiti di maggiore responsabilità. Prepara il tuo curriculum anche in inglese per non negarti opportunità di lavoro anche all’estero.

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