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Come diventare critico gastronomico

informazioni critico di cucinaQuella di critico gastronomico è una delle (ormai numerose) professioni che hanno a che fare con il mondo della cucina e del cibo.

In questo articolo scopriamo insieme chi è il critico gastronomico, quali requisiti deve possedere e dove può trovare impiego.

Chi è il critico gastronomico?

Il critico gastronomico (anche detto critico culinario o di cucina) è quella figura professionale che si occupa di valutare (in maniera il più possibile oggettiva) e, poi, recensire per iscritto ristoranti e/o altre attività che si occupano di ristorazione.

Affinché un critico gastronomico possa essere considerato un valido professionista è essenziale che le recensioni da lui redatte siano accurate ed esaustive, così che possano davvero aiutare i futuri clienti a farsi un’idea sulla qualità dei locali recensiti.

Ecco perché il critico gastronomico – nello stilare una recensione – deve considerare ed esaminare con attenzione non solo la qualità e la bontà di cibi e bevande, ma anche la presentazione dei piatti, la cura dell’ambiente e dell’igiene, nonché la qualità del servizio, la cortesia del personale, i tempi di attesa e, eventualmente, altri aspetti ritenuti importanti.

Di solito, poi, il critico gastronomico conserva e cataloga le proprie recensioni, in modo che, se si trova a dover tornare in un locale che ha già frequentato e recensito in precedenza, nella nuova recensione egli possa indicare l’eventuale miglioramento o peggioramento dell’attività rispetto al passato.

Quali requisiti deve avere un critico gastronomico?

Conoscenze culinarie e igienico-sanitarie

Per la natura dei compiti che gli competono, è essenziale che il critico gastronomico possieda un’ampia e approfondita conoscenza in ambito enogastronomico (principali piatti della tradizione, tipologie di vini e altre bevande, canoni di freschezza degli alimenti e di qualità dei piatti…), nonché conoscenze igienico-sanitarie (almeno a un livello base).

Un critico gastronomico attento e diligente, inoltre, si mantiene sempre aggiornato riguardo alle innovazioni permanenti e alle tendenze passeggere nel settore alimentare e della ristorazione.

Per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze ed arricchire il proprio vocabolario di termini specialistici (sia italiani sia stranieri), può essere utile al critico gastronomico frequentare corsi di formazione nei settori culinario ed enologico, partecipare a fiere gastronomiche e sagre, nonché leggere le recensioni scritte da critici gastronomici autorevoli.

Capacità di scrittura

Non meno importante per coloro che intendono intraprendere questa professione è la capacità di comunicazione, soprattutto in forma scritta.

Ad ogni aspirante critico gastronomico, quindi, si consiglia di frequentare un corso di scrittura o di scrittura giornalistica, così da apprendere l’arte dello scrivere o affinare le abilità comunicative già in proprio possesso.

Può essere altrettanto utile avviare una collaborazione (anche non retribuita) con riviste o giornali locali.

Capacità critiche

Nel redigere le recensioni, il critico gastronomico deve essere in grado di eseguire una valutazione del tutto imparziale, mettendo da parte i propri gusti personali (culinari per quanto riguarda il cibo e le bevande, estetici per quanto riguarda l’arredamento del locale…).

Dove può lavorare il critico gastronomico?

Da quello che abbiamo detto finora si evince che il critico gastronomico è un professionista dotato di spiccate doti critiche e specializzato nella scrittura in ambito culinario.

Egli, dunque, può trovare impiego presso tutte quelle attività legate alla critica nel suddetto ambito, le quali si occuperanno di pubblicare e/o divulgare in altro modo le recensioni del critico. Più precisamente, può collaborare con:

  • redazioni di giornali o riviste con sezioni di gastronomia o enogastronomia;
  • redazioni di giornali o riviste interamente dedicati a gastronomia o enogastronomia;
  • case editrici che pubblicano guide contenenti recensioni culinarie;
  • emittenti televisive o radiofoniche che trasmettono programmi di gastronomia o enogastronomia;
  • siti web che trattano tematiche di gastronomia o enogastronomia.

Talvolta, poi, può essere richiesta la presenza di un critico gastronomico anche in occasione di fiere o altri eventi nel settore enogastronomico.

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